
Perfezionamenti passivi
Il regime di perfezionamento passivo consente di esportare temporaneamente merci fuori dall’UE per effettuare lavorazioni o trasformazioni e reimportarle come prodotti più definiti. Questa procedura, autorizzata dall’autorità doganale competente, permette alle imprese di ridurre i costi o accedere a tecnologie non disponibili in Europa.
Quali sono i requisiti per utilizzarlo?
Per poter utilizzare il perfezionamento passivo, le tue merci dovranno possedere uno dei seguenti requisiti:
- Devono essere originarie dell’Unione Europea.
- Le lavorazioni realizzate all’estero devono essere essenziali e direttamente legate alla merce esportata.
- I beni reimportati devono essere sostanzialmente gli stessi di quelli esportati, anche se con caratteristiche migliorate o modificate.
Cosa permette di fare il regime di perfezionamento passivo?
l regime di perfezionamento passivo permette di:
- Trasformare le merci.
- Lavorare le merci con operazioni di montaggio, assemblaggio e di adattamento ad altre merci.
- Riparare le merci anche con operazioni di riattamento e di messa a punto.
In quest’ultimo caso è possibile la reimportazione per equivalenza di prodotti di sostituzione (sistema degli scambi standard). I prodotti importati in sostituzione di quelli inviati in riparazione devono essere classificati nella stessa sottovoce tariffaria e avere le stesse qualità commerciali e caratteristiche tecniche della merce inviata in riparazione. I prodotti di sostituzione possono anche essere importati prima di effettuare la temporanea esportazione.
Nel regime di perfezionamento passivo è possibile, inoltre, impiegare merci equivalenti non unionali e di importare anticipatamente dei prodotti trasformati in applicazione dell’art. 223 del Reg.to UE 952/2013.